Sicurezza in azienda: introduzione alla BBS e alla percezione del rischio
Garantire sicurezza e prevenzione infortuni dei lavoratori è una responsabilità da condividere tra tutti coloro che lavorano in azienda, dai vertici alle tute blu. E non significa solo evitare che le tute blu perdano la vita o diventino invalidi permanenti; significa soprattutto garantire maggiore benessere alle maestranze, dando una dimostrazione chiara dell’impegno dell’azienda verso i suoi dipendenti. Un’iniezione di fiducia che, soprattutto nei momenti di crisi, si rivela vincente.
Dai dati INAIL (fonte: Rapporto annuale INAIL 2008 ) si rileva che nel 2008 gli infortuni sul lavoro sono stati 874.940, di cui 1120 mortali, il 90,3% dei quali nel settore dell’industria e dei servizi. La buona notizia è che il bilancio degli infortuni mortali è sceso al di sotto dei 1200 casi per la prima volta dal 1951.
Il contesto
Studi approfonditi sulla sicurezza in azienda, svolti a livello mondiale, indicano che il 76% degli infortuni è attribuibile al comportamento umano. Le normative, le procedure, i sistemi antinfortunistici, l’informazione e la classica formazione sulla sicurezza aiutano a ridurre i rischi, ma non riescono a eliminarli. Il comportamento umano rimane alla base di una percentuale troppo elevata di infortuni.
La sicurezza poggia su due pilastri: da un lato la gestione razionale (ossia l’adeguamento alle normative, l’applicazione di procedure e via dicendo); dall’altro l’attenzione emotiva (ossia tutti i comportamenti reali che una tuta blu tiene durante svolgimento delle sue mansioni).
Le proposte I.S.O.:
1. Introduzione alla BBS e alla percezione del rischio riservato agli RSPP
2. La percezione del rischio - corso esperienziale per le tute blu
