ISONews n. 13/2007

Newsletter 27 giugno 2007, n. 13
In questo numero:
•    Non è compito mio!
•    Ritratto di Murillo Vajo
•    In vetrina: offerte di luglio
NON È COMPITO MIO! di Giorgio Cozzi
Nelle aziende è sempre più frequente riscontrare una chiusura in se stessi e nel proprio ruolo. La vita frenetica dei tempi attuali, la continua rincorsa, la pressione sui risultati e sui costi, le richieste per ieri della casa madre o del vertice, la globalizzazione dilagante, stanno spingendo molte persone, obbligate a fare, fare, fare, a difendersi e isolarsi. È un fenomeno sotto gli occhi di tutti.
La storia che voglio condividere con voi esemplifica molto bene quanto qui accennato:
C’erano una volta quattro personaggi ognuno, qualcuno, ciascuno, nessuno.
C’era un lavoro importante da fare, ognuno era sicuro che qualcuno l’avrebbe fatto, ciascuno l’avrebbe voluto fare ma nessuno lo fece.
Qualcuno si arrabbiò molto perché era un lavoro di ognuno; ognuno pensò che ciascuno poteva farlo, ma nessuno capì che ognuno non l’avrebbe fatto.
Finché ognuno incolpò qualcuno perché nessuno fece ciò che ciascuno avrebbe potuto fare.
A questo punto della storia entrò un quinto personaggio tutti.
Ognuno, qualcuno, ciascuno scoprirono che ignorando nessuno ed insieme con tutti avrebbero potuto fare il lavoro anche con un po’ di piacere!
CI STANNO PROVANDO…
Le ricerche sul management sembrano darci indicazioni diverse: è l’uomo che conta in un’organizzazione e quando diventa un numero o un semplice costo, l’azienda non rende più. Se non si fa squadra non si vince. Allora come mai esiste questa tremenda contraddizione? Secondo noi, perché è reale. Da una parte non si può negare la realtà attuale che impegna molto di più e costringe a cambiare ed essere flessibili. Dall’altra occorre mantenere salde le variabili che più di altre influiscono sui risultati.
Se non si ritrova il piacere del fare si farà sempre con meno piacere, fino a sentirsi cosa diversa dal lavoro svolto: una separazione pericolosa sul piano psicologico e su quello della propria identità.
A nostro avviso, bisogna riconciliare gli opposti evitando di negare il contesto e nemmeno identificandosi con esso, bensì recuperando risorse dentro di sé per dare nuova linfa vitale all’attività che svolgiamo e ai risultati che portiamo.
In sostanza, se le strategie di grande respiro sembrano operare “contro l’uomo”, occorre investire energie e risorse nel mantenere alto il livello di coinvolgimento, partecipazione, consapevolezza, senso di appartenenza, per disegnare un lavoro a “misura d’uomo”. Un’umanità non vocata solo a eseguire e fare, bensì orientata a costruire il proprio futuro, contribuendo all’evoluzione del sistema, generando una condivisione dei valori. Un direttore generale ci diceva che i sistemi e gli strumenti per essere efficienti ci sono “e noi li stiamo adottando”, ma se manca il “sogno” non servono a molto perché poi le persone non ci stanno, non vanno al di là, non si ritrovano integrate intorno a comportamenti comuni e reciprocamente rispettosi.
L’epoca attuale sembra attrarci verso l’annullamento dell’apporto dei singoli e del gruppo, mentre ne ha un gran bisogno. Siamo qui per aiutare in questo grande e meraviglioso disegno.
Ritratto di MURILLO VAJO
Chissà cosa avevano in mente i signori Vajo il giorno in cui venne alla luce il loro piccolo erede: decisero di chiamarlo Murillo che, unito al già singolare cognome Vajo, lo rese per sempre esotico, unico e irripetibile, quantomeno all’anagrafe: MURILLO VAJO!
Ma, come si dice, “Cosa c’è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva il suo profumo”. La citazione scespiriana è ispirata dalla sottile presenza in ISO del dotto Dottor Vajo che, alla stravaganza del nome, unisce uno spirito libero, irriverente, ovviamente intellettuale, arricchito dalla saggezza della maturità. Portatore di arguti baffi, Vajo si aggira leggero ed elegante nella sede milanese di ISO. La sua presenza quasi impalpabile si nota solo quando è alle prese con selezioni del personale per conto di clienti che gli sono fedeli da almeno due decenni, qualcuno da tre.
Secondo Vajo, il settore della ricerca e selezione del personale è “materia" in cui è sempre possibile sbagliare, cosa che – a sua detta – in concreto gli capita raramente. Sulla ricerca e selezione tiene anche corsi di formazione per “giovani promesse”. Esperto, fra l’altro, di calcio e di cinema, è autore dilettante di racconti e di piccoli pezzi non inquadrabili in precise categorie letterarie. Nel tempo libero si dedica alla lettura, meglio se in Costa Azzurra, e alla composizione di poemetti in rima dedicati ai colleghi, che bacchetta prontamente con affettuosa sagacia.
IN VETRINA: OFFERTE FORMATIVE LUGLIO 2007

I corsi interaziendali in calendario sono:
4-5 luglio        Team Bulding
9-10 luglio        Project Management
16-17 luglio        Major Account Development       
Per prendere visione dell’offerta formativa completa di ISO, potete consultare il nostro calendario corsi, e i canali formazione commerciale, formazione manageriale, formazione innovativa e comunicazione.
Per informazioni aggiornate su quote di partecipazione e date confermate, contattate la nostra segreteria chiamando 02/4693701 o scrivendo a corsi@isoformazione.it. Per inviare i vostri commenti e suggerimenti potete scrivere alla redazione: redazionenews@isoformazione.it
 

Sicurezza in Azienda

La percezione del rischio e la BBS: passi imprescindibili per garantire la sicurezza in azienda dando una dimostrazione ell’impegno dell’azienda verso i suoi dipendenti.

BUONE VACANZE

Gli uffici della I.S.O. saranno chiusi da 2 al 22 agosto compreso.

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