ISONews n. 14/2007

Newsletter 5 luglio 2007, n. 14
In questo numero:
•    Come diventare felici
•    Ritratto di Alberto Sprega
•    In vetrina: offerte di luglio
COME DIVENTARE FELICI  di Gianluigi Olivari
Negli scenari di oggi, caotici, con rapidi cicli di cambiamento, dove la tensione competitiva è arrivata alle stelle, e nei quali la necessità di aggiornamento professionale continuo è oramai un must, spesso ci si dimentica che, alla radice di ogni prestazione eccellente, ci sono credenze eccellenti.
Procediamo con ordine, iniziando a definire il termine credenza (o convinzione). Possiamo definirla come una sensazione di certezza riguardo a qualcosa (un fatto, una situazione, un’esperienza vissuta). Le credenze sono utilizzate dalla nostra mente, assieme ai cinque sensi, per procurarci sensazioni di sicurezza e darci modo di vivere in un ambiente abbastanza prevedibile. Siamo certi di determinati rapporti di causa-effetto, delle reazioni a certi stimoli di chi ci circonda, dell’ineluttabilità di alcuni eventi.
Alcune credenze hanno impatti a breve termine e abbastanza di basso livello sulla nostra vita. Le possiamo chiamare opinioni. Opinioni circa un cibo o un altro, gli spettacoli teatrali, dove sia meglio trascorrere le vacanze. Altre hanno impatti di maggior respiro sulla nostra vita. Possiamo definirle convinzioni vere e proprie. Pensiamo a come sia diverso l’approccio all’esistenza e alla vita di relazione di due persone, una che ritenga che degli altri ci si debba fidare sempre e la seconda che ritenga che, fidandosi, si rimanga sempre buggerati. Ne esiste poi un’altra specie, le convinzioni profonde, che sono potentissimi influenzatori delle nostre vite. Sono guidate da nostre emozioni profonde e sfociano in comportamenti che hanno come driver forze come l’impegno, il dovere, la paura, la fedeltà.
A questo punto è facile renderci conto che le credenze rappresentano anche il sistema attraverso il quale filtriamo, interpretiamo e giudichiamo  i fatti che ci accadono. Etichettiamo un fatto qualsiasi come bello, brutto, interessante, noioso, inutile, utile, divertente a seconda di come lo classifica il nostro sistema di credenze. E il nostro sistema di credenze sarà anche il generatore degli stati d’animo con i quali affrontiamo la nostra vita privata e quella professionale.
Per convincerci di ciò, pensiamo a una persona che stia assistendo alla partita di calcio più importante dell’anno della propria squadra del cuore. Se ha credenze del tipo “il calcio è l’unica cosa che conta per me”, “sono fedele fino alla morte alla mia squadra”, “se non vinciamo è la fine”, come credete che accoglierà una eventuale sconfitta? Con rabbia, frustrazione, depressione estrema, arrivando magari a sfogarsi con chi lo circonda. Diversamente, la stessa persona che assista allo stesso evento, ma sia in possesso di credenze del tipo “oggi si perde e domani si vince”, “la domenica allo stadio è una giornata di relax”, “nulla può turbare la mia serenità”, vivrà senza dubbio (e farà vivere a chi la circonda) un dopo-partita completamente diverso rispetto alla prima.
Nel sistema di credenze di ognuno di noi ne esistono di cosiddette “depotenzianti” (che abbattono la qualità della vita e la qualità dei risultati raggiunti) così come di “propulsive” (che elevano la qualità dei nostri risultati e della vita stessa).
A questo punto, sorge spontanea una domanda: come trasformare un sistema di credenze “depotenzianti” in un altro sistema che generi successo e felicità? La risposta è in un seminario di una giornata, rivolto sia ai manager delle grandi corporation sia a tutti coloro che sentono l’esigenza di dare una svolta alla propria vita.
Il seminario, coinvolgente e interattivo, ha un taglio esperienziale poco didattico, con sperimentazioni d’aula e modelli comportamentali che prendono l’avvio dalle scoperte più recenti sul funzionamento della mente. I modelli comportamentali forniti sono molto pragmatici; ne vengono forniti gli elementi per adattarli alla realtà di ogni giorno, facilitandone l’applicazione pratica.
Il seminario, condotto da Gianluigi Olivari, sarà presentato ufficialmente in autunno; le date delle sessioni programmate saranno rese note nella prima newsletter di settembre, mese in cui si apriranno le iscrizioni. Se desiderate avere maggiori informazioni in anteprima, potete inviare una mail a Gianluigi.Olivari@isoformazione.it.

Ritratto di ALBERTO SPREGA
Ogni mattina Alberto entra in ufficio e sottopone i colleghi alla più tremenda delle torture: la barzelletta del giorno; di solito si tratta di freddure da brivido. In questi giorni a 30 gradi e più, il suo contributo è molto apprezzato. Ex belloccio e prestante, oggi un po’ appesantito dagli anni e dalle dolcezze della vita coniugale e dal “mestiere” di padre di due giovanotti, ha una carica comunicativa travolgente, intervallata da momenti di assoluta impermeabilità alle cose del mondo.
Psicologo di formazione, Alberto lavora in ISO da oltre vent'anni come selezionatore del personale, formatore e personal coach. Dice di sé: “Razionalmente, da ragazzo decisi di studiare psicologia per ragioni di opportunità, ma nel profondo pensavo che mi sarebbe stata utile per imparare a convivere con il mio spirito nomade, frutto di un’infanzia e adolescenza passate trasferendomi continuamente al seguito di mio padre, generale dell’esercito”. Napoli, Roma, Genova, Milano…il nomadismo di Alberto ritorna anche nel lavoro: “Ho dovuto imparare a comunicare in modo empatico ed efficace, adattandomi continuamente a nuove situazioni, per riuscire a vivere con serenità i continui sradicamenti e inserimenti”.
Appassionato di informatica, musica, scacchi, scopone scientifico e pesca, ogni tanto va in giro per Milano guidando il camper invece dell’auto (ma nessuno sa perché, neppure lui…sarà il cuore zingaro?), ha sempre degli screen saver favolosi sul computer (ultimamente ha istallato un acquario virtuale così veritiero da lasciare sbalorditi). Chissà se, quando si prende cinque minuti di pausa, si mette a pescare, virtualmente s’intende…
Nel 1998, in collaborazione con Giorgio Cozzi e Antonio Bucci, ha compiuto un'originale ricerca all'interno di un'importante multinazionale, allo scopo di ricercarne le risorse "genetiche" e scoprire metodologie e percorsi per raggiungere il successo attraverso la condivisione delle conoscenze, delle competenze e dei valori, in altre parole, dell'identità comune dell'impresa. I risultati della ricerca sono stati pubblicati da Sperling e Kupfer (Turbomanagement, L'Azienda Propulsiva, di Cozzi, Bucci e Sprega, Milano 1998).
Alberto è formatore e personal coach, specializzato in sviluppo manageriale e comunicazione.
IN VETRINA: OFFERTE FORMATIVE LUGLIO 2007

I corsi interaziendali in calendario sono:
16-17 luglio        Major Account Development       
Per prendere visione dell’offerta formativa completa di ISO, potete consultare il nostro calendario corsi, e i canali formazione commerciale, formazione manageriale, formazione innovativa e comunicazione.
Per informazioni aggiornate su quote di partecipazione e date confermate, contattate la nostra segreteria chiamando 02/4693701 o scrivendo a corsi@isoformazione.it. Per inviare i vostri commenti e suggerimenti potete scrivere alla redazione: redazionenews@isoformazione.it
 

FOCUS FORMAZIONE

Come attrezzarsi per cogliere le opportunità: dalla cultura organizzativa alla capacità di fare futuro

ISONews n. 1/2012

Newsletter 2 febbraio 2012, n. 1

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