ISONews n. 5/2008

Newsletter 6 maggio 2008, n. 5
In questo numero:
· I Cacciatori di teste
· Sport e management
· In vetrina: offerte formative di maggio-giugno
· NOVITÀ: ANNUNCI DI LAVORO IN EVIDENZA
I CACCIATORI DI TESTE
I cacciatori di teste sono guerrieri di una tribù cannibale del Borneo, vivono nella giungla e sono gli eterni
selvaggi nemici di Sandokan e del fedele Yanez…
Sono indiani americani a caccia di scalpi di bianchi nemici, mirabilmente decritti da Cormac Mc Carthy in
Meridiano di sangue, Einaudi 2006...
Per citare Eleonora Giordani: “I cacciatori di teste vivono e operano in un mondo moderno ma non meno
selvaggio: quello dove si cercano professionisti altamente qualificati da piazzare alla guida dei settori
strategici delle aziende. Mercenari dell'assunzione di alto profilo con ammalianti spot pubblicitari”…
Ciò detto, qualche anno fa, nel 2005 per essere precisi, Costa Gavras catturò il pubblico dei cinema con
la pellicola fantasociale dal titolo, appunto, I cacciatori di teste (Il titolo originale era Le couperet),
tratto dal romanzo The Axe di Donald Westlake (ripubblicato da Alacrán quest’anno). Bruno Davert, il
protagonista, è uno stimato ingegnere chimico impiegato in un’impresa specializzata nel trattamento
della carta. Si ritrova quasi cinquant’enne, disoccupato da un giorno all’altro: a causa di una
ristrutturazione aziendale è diventato “ridondante” insieme a un centinaio di colleghi. Per i tre anni
successivi, convinto di avere ancora molto da offrire al mercato del lavoro, cerca senza sosta una nuova
collocazione professionale. Il mercato non sembra volerlo. C’è una sola impresa che potrebbe “servirsi” di
lui, ma la lotta per arrivare all’inserimento aziendale è ardua. Bruno Davert sceglie una soluzione
profondamente primitiva: si trasforma in un cacciatore di teste modellato sull’immaginario collettivo delle
narrazioni avventurose, ed elimina fisicamente ogni possibile avversario…
Su tutt’altra linea si profila il romanzo “Cacciatori di Teste” di John King, edito da TEA nel 2006, una
cruda storia di passioni smodate per sesso e calcio ambientata a Londra, in cui i protagonisti, tutti vicini
ai quarant’anni, sembrano non poter rinunciare alla famelicità sessuale tipica degli adolescenti e
rappresentano un’umanità violenta e rissosa, descritta attraverso sperimentazioni erotiche selvagge.
Continuando sulla “linea di sangue e violenza”, è del 1991 il film The Borrower di John McNaughton,
presentato in Italia con il titolo “Cacciatore di teste”. In questo caso, il protagonista è un criminale
alieno trasformato in umano e mandato in esilio sulla terra. Quando la sua testa esplode, il protagonista
inizia a uccidere essere umani per impossessarsi e usare (indossandole) le loro teste finché non vanno in
decomposizione. Horror definito da molti “oltraggioso”, è però ben diretto e ironico. Per amanti del
genere.
Nel 1960, il regista Guido Malatesta confezionò una pellicola considerata impedibile dagli appassionati
del genere mitologico: Maciste e i cacciatori di teste. Maciste, sopravvissuto a un’eruzione vulcanica
che distrugge un’isola, riesce a condurre i sopravvissuti a Urias, terra ferma sì, ma abitata da temibili
tagliatori di teste. Ovviamente la vicenda si conclude felicemente grazie alle straordinarie capacità del
forzuto Maciste, interpretato da Kirk Morris.
Cacciatori di teste è anche il titolo del romanzo di Michel Crespy, edito da E/O nel 2008. La vicenda
narra di un giovane uomo intelligente e preparato che perde il lavoro e con esso la stabilità, la sicurezza e
la dignità. L’autore, docente di sociologia all’università di Montpellier, descrive con efficacia disarmante il
mondo delle risorse umane, firmando un romanzo di sicuro interesse per chi si occupa di formazione e
selezione del personale.
Gli head hunter del 2008 assomigliano piuttosto a spie internazionali e, anzi, molti tra gli addetti ai lavori
preferiscono definirsi esperti di “executive search”. Il loro compito è individuare sul mercato figure di alta
professionalità, top manager e profili professionali di livello superiore. Chi opera nel settore “pesca” dal
proprio network di relazioni personali (maturate grazie ad anni di posizioni di vertice in grandi
organizzazioni) e individua i top manager che meglio si adattano alle esigenze dei committenti.
Cavalcando magistralmente gli ostacoli posti dalla “selezione naturale” del mercato del lavoro, ricercano
sempre e solo personaggi di grande integrità e moralità, con visione e indubbie capacità di leadership,
orientamento ai risultati, conoscenze internazionali e competenza.
Insomma, se è vero che il mondo del lavoro dell’era della globalizzazione è un territorio selvaggio pieno
di insidie, e se è vero che il Top Manager di profila come l’eroico Maciste, allora il “cacciatore di teste” può
essere tanto il sanguinario tagliagole scaltro che non si ferma davanti a nulla pur di soddisfare le sue
esigenze (o meglio, per nutrire adeguatamente i suoi clienti); oppure è una sorta di spia benevola e
astuta, probabilmente un James Bond elegante e ben introdotto, che conosce assai bene il terreno sul
quale si muove e ha affinato tecniche di caccia discrete e non sanguinarie, ma altamente efficaci.
Lo scopo ultimo è sempre lo stesso: trovare la persona giusta per la posizione giusta soddisfacendo le
esigenze del “cacciato”, del “mandante” e del “cacciatore” (ricordando che non si tratta di quaglie né
fagiani, ma di esseri umani). Cambiano tuttavia le modalità: le variabili sono molte, le armi pure. Resta il
fatto che oggi la funzione dell’executive search è preziosa e imprescindibile, e quanto più vasto e solido è
il terreno sul quale si muove il cacciatore, tanto più alta è la probabilità di successo. Ancora più
importante è che le qualità che devono caratterizzare i Top Manager siano le stesse che caratterizzano il
cacciatore: integrità e moralità, visione e capacità di leadership, orientamento ai risultati, conoscenze
internazionali e competenza.
Cliccando qui trovate il codice di condotta adottato da ISO-NMC International.
Sport e management: il rugby come modello di vita e organizzazione
delle aziende
Il 1° febbraio 2008 il Sole 24 Ore ha pubblicato un’intervista a Massimiliano Tabacchi, amministratore
delegato di Safilo. Ne parliamo in questa sede perché si tratta di un tema che ci sta molto a cuore: il
rugby come modello di vita e organizzazione delle aziende. Tabacchi da anni sponsorizza con il
marchio Carrera la squadra del Petrarca. A Padova il rugby è “lo” sport - afferma Tabacchi - e uno dei
motivi della sponsorizzazione risiede nella volontà di Safilo di essere vicina al territorio. Ma c’è di più.
Secondo l’amministratore delegato di Safilo il rugby è un modello caratterizzato da valori irrinunciabili,
quali l’etica, il rispetto delle regole e dell’avversario e la lealtà. “Nelle aziende – prosegue Tabacchi –
come nel rugby, i fuori classe non sono determinanti. Si avanza tutti insieme passando la palla indietro. E
se non ci si aiuta non si conquista neanche un metro”.
A noi, che da anni ci occupiamo di formazione (vantiamo anche Safilo tra i nostri clienti) e cerchiamo
sempre di proporre nuovi percorsi stimolanti, si illuminano gli occhi leggendo le parole di Tabacchi. Ha
saputo cogliere l’essenza del rugby e trarne giovamento per la sua struttura aziendale, avvalendosi, come
afferma nell’intervista, di nientemeno che Kirwan, ex fuoriclasse neozelandese che, tra l’altro, è stato
anche allenatore della nazionale italiana.
Noi Kirwan in casa non lo abbiamo, ma abbiamo messo a punto una serie di programmi formativi ispirati
allo sport, che presentiamo nell’ambito della formazione SPORT MANAGEMENT TRAINING.
La nostra proposta si traduce in sessioni metaforiche, ludiche, divertenti, stimolanti, che chiariscono i
pensieri e i dilemmi dei partecipanti liberandone le energie, sperimentandone le capacità e i
comportamenti. Lo sport insegna senza insegnare: questo “corso” si svolge praticando (scherma, basket,
rugby, tiro con l’arco); la musica anima senza parole con l’ascolto e la partecipazione; il training facilita la
crescita personale e sviluppa la squadra, elevando la performance di tutti.
Per maggior informazioni sul programma formativo, potete mettervi in contatto con Giorgio Cozzi
(giorgio.cozzi@isoformazione.it) oppure telefonare alla Segreteria ISO (02 46 93 701).
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È possibile scaricare i numeri precedenti di ISOnews dall’area download del nostro sito
www.isoformazione.it
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IN VETRINA: CORSI DI MAGGIO-GIUGNO 2008
Alcuni dei corsi interaziendali in calendario sono:
8-9 maggio Customer Care
14-15 maggio Alchimia Emotiva Commerciale
20-21 maggio Psicologia di vendita
26 maggio Rythm & Business Time Management
26-27 maggio Leadership
3 giugno Workshop Self Motivation
5-6 giugno PNL Sales Evolution
9-10 giugno Major Account Development
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NOVITÀ: ANNUNCI DI LAVORO IN EVIDENZA
Le offerte di lavoro di ISO Selezione sono pubblicate e aggiornate giornalmente sul sito Iso; per
accedere all’elenco completo, cliccate qui: OFFERTE DI LAVORO
Ecco alcune delle posizioni attualmente aperte:
RIF. POSIZIONE RICERCATA LUOGO DI LAVORO VEDI ANNUNCIO
Ri/ISO/255 AREA MANAGER ITALIA LAGO D'ORTA CLICCA QUI
Ri/ISO/255 ARCHITETTO PROMOTER LOMBARDIA LAGO D'ORTA CLICCA QUI
ISO/C/252 TECNICO COMMERCIALE MILANO CLICCA QUI
ISO/CM/233 ADVERTISING SALES AGENT MILANO CLICCA QUI
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Per prendere visione dell’offerta formativa completa di ISO, potete consultare il nostro calendario corsi, e
i canali formazione commerciale, formazione manageriale, formazione innovativa e comunicazione.
Per informazioni aggiornate su quote di partecipazione e date confermate, contattate la nostra segreteria
chiamando 02/4693701 o scrivendo a corsi@isoformazione.it. Per inviare i vostri commenti e
suggerimenti potete scrivere alla redazione: redazionenews@isoformazione.it

FOCUS FORMAZIONE

Come attrezzarsi per cogliere le opportunità: dalla cultura organizzativa alla capacità di fare futuro

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