ISONews n. 6/2008

Newsletter 10 giugno 2008, n. 6
In questo numero:
· Il futuro della formazione è adesso
· DolQuest e Assessment Startoriali
· In vetrina: offerte formative di giugno e luglio
· NOVITÀ: ANNUNCI DI LAVORO IN EVIDENZA
IL FUTURO DELLA FORMAZIONE È ADESSO
Quando nacque ISO Interventi Socio Organizzativi, ISO non era ancora l’acronimo della certificazione che
oggi tutti conosciamo, la selezione del personale si faceva tramite annunci sul Corriere della Sera e la
formazione si erogava sotto forma di corsi per singoli o aziende con pacchetti standard. Era il 1977. Sono
passati 31 anni e di quel mondo è rimasto poco. Accantoniamo le valutazioni sull’identità aziendale di ISO
che si confonde, nostro malgrado, con la certificazione; e accantoniamo anche il complesso discorso
dell’evoluzione degli strumenti di selezione del personale. Concentriamoci, per oggi, sulla formazione.
Cosa è successo in questi trent’anni? Molto, veramente molto; cercando di compilare un elenco (pur
impreciso e incompleto) vengono in mente la moltiplicazione, per non dire esasperazione, delle
informazioni e la loro rapidità di diffusione, la svolta della tecnologia grazie al web, la globalizzazione,
l’internazionalizzazione, il one-to-one, la personalizzazione (o la promessa di un approccio
personalizzato), l’emergere dell’Intelligenza Emotiva a integrazione del Quoziente d’Intelligenza, i blog, le
community, la PNL, il Personal Coaching, e da ultimo l’E-Learning, la FAD e l’Edutainment.
Ci siamo chiesti: ma cosa è successo veramente? Perché la formazione che trent’anni fa sembrava
soddisfare la domanda del mercato oggi appare superata?
La nostra impressione è che il meraviglioso marasma creato dall’avvento di internet abbia dato una
sferzata al mondo della formazione, inducendo gli esperti del web e quelli della formazione a studiare
nuove modalità di erogazione e a costruire nuovi modelli. In questa direzione vanno l’E-Learning, ossia la
Formazione a Distanza (FAD, tramite pc e web) che, attenzione, per essere massimamente efficace va
integrata con momenti formativi in aula e trova la sua migliore espressione nella cosiddetta “formazione
mista” (blended learning). Il concetto della formazione nell’ambito della “Community” è, se volete, ancora
più osé: qui, alla relazione tra docente e studente si affianca la relazione tra studenti che si esprime
attraverso i forum, le FAQ (Frequently Asked Questions), i blog e via dicendo. Prima di queste tipologie,
avevamo assistito e partecipato attivamente a nuove formule formative definite “outdoor”, ossia attività
quasi ludiche, svolte per lo più all’aria aperta, con una fortissima impronta formativa tale per cui, da
allora, orientarsi in un bosco, fare il tiro a segno, giocare a rugby o andare in barca a vela, cucinare e via
dicendo non sono più state attività puramente dilettevoli, ma altamente formative per lo spirito di
gruppo, l’emergere dei talenti e dei leader. Su questa falsa riga si è andato sviluppando il modello
dell’Edutainment: imparate divertendosi (o, più di recente, divertirsi imparando).
In secondo luogo, la globalizzazione: tutti ne parlano ma pochi capiscono cos’è…di certo è uno dei fattori
che ha maggiormente eccitato le nostre menti, generando al contempo uno stato di crescente confusione.
Se sommiamo la maggiore incertezza e confusione alla velocità pazzesca di diffusione dell’informazione
(altro effetto del magico mondo del web e delle comunicazioni in generale), non sorprende che la
formazione modello anni Ottanta appaia preistorica. Ma non è tutto: come molti di voi ricorderanno
benissimo, all’inizio degli anni Novanta si iniziò a parlare di one-to-one. Invenzione dei guru del
marketing molto prima dell’alba di internet, la nuova strategia vincente per fare breccia nel business
sembrava essere diventato l’approccio individuale, basato sui veri bisogni espressi dall’interlocutore
(cliente o meno che fosse). Ovviamente anche questo approccio ha trovato degna collocazione nella
formazione come vedremo tra poco.
Studi approfonditi degli ultimi anni hanno messo in luce la potenza dell’Intelligenza Emotiva, e così
abbiamo scoperto che avere un I.Q. altissimo non basta per eccellere, vivere e lavorare con
soddisfazione; e no, ci vuole empatia, sentimento, assertività.
E adesso? « Mi dica, lei lo fa l’e-learning? Non sa cos’è? Non ha letto le FAQ sul blog? Non sa? Ahhh,
capisco, preferisce l’edutainment! No… Non sa cos’è l’edutainment… Strano, sa, è una novità: imparare
divertendosi, già, come se giocasse alla Playstation e invece impara, magnifico sa! Potrei vedere se un
personal coaching può fare al caso suo, sa, qualcuno che la affianchi per darle una mano…come il
personal trainer in palestra, ha presente? »
Ehi ehi ehi, andiamoci piano! Abbiamo capito che il mondo è sempre più complesso, sempre più piccolo
(almeno virtualmente) ma sempre più ricco di informazioni, di strumenti, di parole complicate, di
meraviglie tecnologiche, di nuove scoperte psicologiche, scientifiche…Ma come si fa oggi a capire se e
quale formazione fare, e perché la formazione serve? Non foss’altro che per stare al passo con i tempi,
investire in formazione oggi è più che mai necessario ma, come sempre, per le imprese (soprattutto
quelle medie e piccole) la formazione è la prima a essere sacrificata quando vengono i tempi duri; e
anche quando la si fa, francamente ci sembra che lo stimolo, l’interesse e la percezione del valore della
formazione, siano alquanto sottovalutati. Sarà forse per colpa dei non pochi formatori d’assalto che si
offrono sul mercato senza essere adeguatamente preparati, improvvisando interventi di scarso valore
formativo (talvolta però molto divertenti…), di fatto le piccole e medie imprese soprattutto (ma il discorso
vale anche per le imprese più grandi) hanno esigenze abbastanza chiare, che si possono riassumere in 5
punti. In primo luogo, la formazione dovrebbe essere PERSONALIZZATA, ossia focalizzata sulle
esigenze specifiche dell’impresa; in secondo luogo, deve essere PRATICABILE, nei tempi e nei prezzi; in
terzo luogo deve essere CREATIVA, capace di creare innovazione e stimolare il cambiamento; in quarto
luogo deve essere ELASTICA, di accesso rapido e non burocratico; e per finire deve essere
INNOVATIVA, ossia portatrice di nuovi modi di osservare la realtà. Come messo in luce dall’articolo
“Imprenditori da conquistare” di Emanuela Dini pubblicato sul n. 4 de L’Impresa (aprile 2008), oggi la
realtà indica che la formazione è poco diffusa, standardizzata, burocratizzata, poco differenziata e
costosa…
Chi deve decidere quali opportunità formative valutare, affronta quindi non solo un mondo caotico di
informazioni e formazioni di ogni sorta, ma è anche (giustamente) scettico sulle promesse di risultati; in
ogni caso ha poco da investire in termini di denaro e, soprattutto, di tempo.
Sembra superfluo dirlo, ma oggi più che mai è importante capire quali sono le vere esigenze formative
dell’impresa e, sembra ancora più sciocco dirlo, delle persone, intese come individui che possono
contribuire in prima linea allo sviluppo aziendale. Banditi i banchi d’aula e i pacchetti formativi standard,
oggi le imprese devono valutare i bisogni formativi alla luce degli obiettivi aziendali, quelli dei loro
manager e dei loro collaboratori. Solo dopo aver tracciato il quadro completo della situazione si può
passare alla valutazione degli interventi formativi, vuoi aziendali, vuoi individuali. Ma come si fa?
Cerchiamo di vedere insieme alcune soluzioni.
L’Assessment
Assessment letteralmente significa giudizio, valutazione. Nel settore delle risorse umane, l’assessment
trova applicazione quale strumento di analisi e valutazione dei talenti (per esempio, nella Pubblica
Amministrazione è utilizzato come strumento di “bilancio delle competenze”) e, indirettamente, mette in
evidenza le aree in cui gli individui possono e devono migliorare, dando un’indicazione precisa in termini
di bisogni formativi. In questa direzione, da anni ISO offre modelli di assessment snelli ad altissima
efficacia, plasmati sulle esigenze dell’impresa e di grande valore aggiunto. Lo psicologo Alberto Sprega
ha messo a punto una serie di modelli che applica a seconda delle esigenze emergenti dell’impresa cliente
in una logica “sartoriale” fondata su saldi principi scientifici e psicologici.
Nella stessa direzione si sviluppa DolQuest, l’assessment proposto dalla Dott.ssa Monica Giordani,
personal coach certificata dall’ICF (International Coach Federation), Master practitioner in PNL (certificata
dalla Society of NLP di R. Bandler) ed esperta certificata DolQuest, il primo questionario di assessment
europeo con un approccio sistemico, ossia capace di integrare gli approcci più recenti di management
delle persone e dell’intelligenza collettiva tendendo conto dell’intelligenza teorica, razionale, emozionale e
collettiva. Da qualche tempo Monica collabora strettamente con la ISO per offrire alle imprese un servizio
ad altissimo valore aggiunto, nato per rispondere alle esigenze di percorsi di coaching individuale e di
gruppo (mirati allo sviluppo del potenziale delle persone e dei team), ed efficace strumento di diagnosi
dei bisogni formativi. A differenza dell’assessment di valutazione proposto da Sprega, DolQuest è un test
comportamentale, un’auto-valutazione sul proprio comportamento, senza giudizi, che favorisce un
processo di autoanalisi priva di giudizi di valore sulla persona (non è quindi uno strumento di valutazione
delle competenze né psicologico). Non per nulla è considerato un test di terza generazione: dopo
l’approccio del “manager ideale” e di quello a 360° (che analizza in che modo siamo visti dagli altri),
DolQuest rivela come noi vediamo e percepiamo noi stessi, permettendoci di comprendere il nostro
“universo” (sistema di rappresentazione, di credenze) e di prendere coscienza di quello dell’altro (il suo
“universo”). In sostanza, propone un bilancio approfondito delle caratteristiche personali, integrando la
conoscenza del potenziale con le esigenze del proprio ambiente lavorativo o dei propri obiettivi di
sviluppo.
Con questa duplice offerta di strumenti, sommata alla profonda esperienza nel settore delle risorse
umane, ISO è in grado di rispondere alle esigenze di imprese grandi e piccole, aiutandole con un
approccio aperto e sinergico, a fare la scelta più efficace in termini formativi. In tema di formazione
personalizzata, ISO ha creato un pool di formatori esperti che offrono training personalizzati, modellati
sulle esigenze di persone e team. In specifico:
Executive Coaching: Interventi intensi, rapidi, coinvolgenti, studiati appositamente per
rispondere alle esigenze di manager di alto livello, ai vertici delle aziende, così come a coaching di gruppo
per team. I coach qualificati del pool ISO sono Giorgio Cozzi (sociologo e psicologo, titolare della ISO)
che da anni assiste imprenditori e top manager di imprese grandi e medie, Kuno Windisch (form-attore,
massimo esperto di Teatro d’Impresa ed executive coach formato alla Management Akademie Essen) e
Monica Giordani (vedi indietro), con i quali ISO ha da tempo una libera collaborazione.
Personal Coaching: Alberto Sprega mette a disposizione la sua competenza di coach. Da anni
collabora con enti pubblici e privati. Ha maturato una robusta esperienza che, sommata al background di
psicologo, gli consente di intervenire in modo rapido ed efficace con percorsi individuali “sartoriali”,
orientati a far crescere le persone attivando risorse insospettate.
Field Sales Coaching: Per rispondere alla crescente richiesta di interventi individuali mirati nel
settore commerciale, ISO ha messo a punto un programma individuale di coaching personalizzato
focalizzato sull’ottimizzazione di talenti, abilità e competenze nella vendita. Il programma è affidato a
Gianluigi Olivari, esperto formatore di reti di vendita con anni di esperienza maturata sul campo.
Rivolgetevi alla nostra Segreteria (corsi@isoformazione.it tel 02/4693701) per richiedere informazioni
sulle proposte ISO.
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È possibile scaricare i numeri precedenti di ISOnews dall’area download del nostro sito
www.isoformazione.it
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IN VETRINA: CORSI DI GIUGNO-LUGLIO 2008
Alcuni dei corsi interaziendali in calendario sono:
18-19 giugno Customer Care
19-20 giugno Leadership
19-20 giugno Vendita per non venditori
24-25 giugno Psicologia di vendita
25 giugno Rythm & Business Time Management
3 luglio Workshop Self Motivation
8-6 luglio Tecniche di vendita
10-11 luglio Team Building (Coaching)
12-13 luglio Alchimia Emotiva Commerciale
15-16 luglio Economics: il Bilancio per non specialisti
Per prendere visione dell’offerta formativa completa di ISO, potete consultare il nostro calendario corsi, e
i canali formazione commerciale, formazione manageriale, formazione innovativa e comunicazione.
Per informazioni aggiornate su quote di partecipazione e date confermate, contattate la nostra segreteria
chiamando 02/4693701 o scrivendo a corsi@isoformazione.it.
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NOVITÀ: ANNUNCI DI LAVORO IN EVIDENZA
Le offerte di lavoro di ISO Selezione sono pubblicate e aggiornate giornalmente sul sito Iso; per
accedere all’elenco completo, cliccate qui: OFFERTE DI LAVORO
Ecco alcune delle posizioni attualmente aperte:
RIF. POSIZIONE RICERCATA LUOGO DI LAVORO VEDI ANNUNCIO
ISO/CM/02 HR SPECIALIST RETAIL COMO CLICCA QUI
ISO/IM/266 DUE DELEGATI DI AREA DANNI MILANO CLICCA QUI
ISO/IM/266 DUE DELEGATI DI AREA VITA MILANO CLICCA QUI
ISO/IM/266 CAPO PROGETTO CARD MILANO CLICCA QUI
ISO/IM/266 RESPONSABILE RISK MANAGEMENT MILANO CLICCA QUI
RI/C/1013 TECNICO COMMERCIALE MILANO CLICCA QUI
RI/C/1014 RESPONSABILE MARKETING MILANO CLICCA QUI
RI/C/1014 DIRETTORE COMMERCIALE MILANO CLICCA QUI
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Per inviare i vostri commenti e suggerimenti potete scrivere alla redazione:
redazionenews@isoformazione.it

FOCUS FORMAZIONE

Come attrezzarsi per cogliere le opportunità: dalla cultura organizzativa alla capacità di fare futuro

ISONews n. 1/2012

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